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Archivio Musica e Teatro
ARENA ROMANA ESTATE 2011
PROMOVIES
Il musicista che il critico Mario Luzzatto Fegiz ha definito
“la rappresentazione vivente della musica spettacolo”
VLADIMIR DENISSENKOV
E “I SEGRETI DEL BAYAN”
IN CONCERTO
LA MUSICA DELLA GRANDE RUSSIA
E DELL’EST EUROPA
MERCOLEDI’ 3 AGOSTO
PALAZZO ZUCKERMANN - Padova
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Direttamente dalla grande Madre Russia, arriva a Padova il maestro Vladimir Denissenkov che mercoledì 3 agosto alle ore 21,15 porterà sul palco del Giardino Teatro di Palazzo Zuckermann il suo concerto dal titolo “ I segreti del Bayan”.
I biglietti per lo spettacolo (posto unico a 12 €) sono acquistabili in prevendita a Padova presso: Ufficio Turismo in Galleria Pedrocchi, Alea c/o il Centro Giotto, Gabbia Dischi in via Dante e in orario serale alla biglietteria dell’Arena Romana.Potranno essere acquistati la sera dello spettacolo direttamente alla biglietteria di Palazzo Zuckermann a partire dalle ore 20,30.
Un appuntamento da non perdere con questo singolare musicista che la Promovies ha organizzato in esclusiva. Vladimir Denissenkov è infatti una “forza della natura” tanto che il noto critico musicale Mario Luzzatto Fegiz lo ha definito “la rappresentazione vivente della musica-spettacolo, in grado di unire tecnica e sentimento”. Non basta ascoltarlo, bisogna vederlo per vedere come Denissenkov diventa un tutt’uno col suo strumento. Si tratta davvero di un concerto emozionante e coinvolgente che va seguito con attenzione, in grado di spaziare tra la musica della Grande Madre Russia e dell’Est Europa fino a quella della lontana steppa scendendo giù tra ritmi e melodie dell’area balcanica; insomma dai Carpazi ai Balcani, dalla Transilvania alla cultura Yiddish.
Un concerto dove Denissenkov darà fiato al suo superbo virtusiosmo strumentale ma soprattutto saprà trasmettere con la forza della sua musica l’anima dell’amata terra, i richiami alle radici di una cultura lontana ma dalle tradizioni affascinanti, carica di ricordi e di voglia di vivere, di grande intensità e di emozionante vitalità musicale che la stessa statura e corporalità possente ed impetuosa di Denissenkov con i suoi lunghi capelli biondo rossi sembra ben rappresentare.
Musica klezmer soprattutto, termine questo che viene dalla fusione di due parole ebraiche, kley e zemer, letteralmente strumento musicale; musica strumentale. Questa definizione in una certa misura ci spiega la ragione d'essere profonda di questa musica venuta da lontano, nel tempo e nello spazio, che affascina e commuove persone apparentemente ad essa estranee. In termini sintetici e familiari, il klezmer è insieme una fusion music e una soul music.
Vladimir Denissenkov è diplomato a Mosca, dove ha registrato molti dischi con diversi gruppi, ha preso parte in numerosi spettacoli televisivi di grande successo, si è esibito in tutta l’Unione Sovietica, in buona parte dell’Europa e delle Americhe, qualificandosi anche in numerosi concorsi internazionali fino a diventare Campione Mondiale di fisarmonica. In Italia è stato collaboratore di Fabrizio De Andrè, oltre che di Moni Ovadia e membro della sua famosa Theaterorchestra.
E’ un solista di insuperabile bravura, portentoso e virtuoso della fisarmonica a bottoni o bayan (come si chiama nella sua terra d’origine, l’Ucraina) strumento principe della grande tradizione musicale russa, in una performance incredibile, travolgente e di grande impatto. Questo gigante rosso è da solo capace di riassumere la pienezza sonora di un’intera orchestra, interpretando con maestria l’immenso e per lo più sconosciuto repertorio delle diverse tradizioni delle ex repubbliche sovietiche, che più di ogni altro esalta il virtuosismo e l’estrema sensibilità interpretativa che fanno di Vladimir Denissenkov un fenomeno ineguagliabile. Struggenti arie evocative che rispecchiano la nostalgia di un intero popolo, si alternano a vorticose danze contadine, il tutto affidato alle straordinarie dita di Vladimir che si arrampicano con disarmante ed apparente facilità su ardite scale cromatiche e diatoniche e si destreggiano, danzando fra ritmi misti e spezzati e giocando amabilmente con i sentimenti, le emozioni e le sensazioni di chi ha la fortuna di ascoltare ed assistere alla sua indiavolata prestazione musicale. Interprete di grande spessore, sempre protagonista di spettacoli travolgenti.